Se un cane potesse parlare.Quando descrivo qualche episodio che riguarda gli animali faccio sempre la solita premessa. Cioè quella di non voler enfatizzare il racconto perché qualcuno,apatico a tutto,potrebbe obiettare che ci sono problemi molto più importanti da trattare. Anche ...
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Salaparuta prima del terremoto 2
Il bel Corso …col rifornimento AGIP …,coi ricchi negozi…,con i vari circoli frequentati dalla gente di paese….dava la sensazione che si vivesse una vita cittadina….. Oggi….un immenso cumulo di macerie,solcato da alcune vie,aperte dai mezzi cingolati,tutto ciò che rimane di un accogliente paesino di montagna……. Il collegio di Maria,tenuto dalle buone Suore Domenicane,era il centro della vita religiosa ed educativa femminile. Asilo Infantile,corsi di taglio e cucito,scuola di musica,luogo di incontri e riunioni varie….la casa per tutti! Fortemente danneggiate alle prime scosse del 15 gennaio… Attese che fossero tolte le S. Specie,oggetti e paramenti sacri,la statua dell’Immacolata….e con le scosse del 25 gennaio…si schianta su se stesso….resta un cumulo di macerie….! La monumentale porta principale del Castello vide per secoli le glorie del Principe…..da quindici anni lascia passare i bravi scolaretti delle Elementari….. Oggi l’austero portone…non fa che dividere due enormi mucchi di rovine….quelle della Matrice e quelle del Castello! La piazzetta del Municipio è quella che conserva l’unico pezzetto di asfalto non coperto di macerie…… Il municipio si abbatte a sud….la Matrice su se stessa… Un panorama desolante….parla da se! Senza il preavviso delle scosse della domenica 14 gennaio chi si sarebbe potuto salvare da una simile catastrofe….?! Per aprire le strade bisogna ricorrere ai mezzi cingolati…sono essi a riaprire i varchi,a permettere l’accesso ad alcuni rioni rimasti isolati…… Le costruzioni in cemento armato resistono meglio al sisma. Ma…..ecco cosa rimase del Banco di Sicilia…… Non migliore sorte toccò al cinema……. Anche l’arco romano o a sesto acuto resiste bene…. Lo dimostra la Villa Scaminaci….e i retrostanti magazzini… La chiesa ed il Convento dei Cappuccini hanno conservato parte della facciata intatta;ma dietro di essa….un cumulo di rovine. La base della grande Croce è pure sconnessa. Il monumento ai caduti delle grandi guerre è crollato…. La colonna e l’aquila che lo sovrasta giacciono a terra… La distruzione del terremoto è ovunque…..! Le spesse costruzioni dei magazzini….volevano resistere….forse hanno avuto scosse meno violente…. Ma in altre zone il sisma fu più terribile e la visione è più apocalittica…. La frase”cumulo di macerie”ha un significato ben preciso…! Il corso intersecato da vie animate….le casette allietate da voci di bimbi….la nostalgia dell’emigrato di tornare al paese natio…sono solo bei ricordi fra tanta tristezza….! La realtà è molto triste e convincente…. La vita è impossibile…bisogna cercare altrove riparo…. Così sembra dirci il Maggiore dei Vigili del Fuoco….. Risorgerà anche il paese…..? Cesseranno finalmente le scosse….? Ci sarà pace e serenità nella zona….? Sarà ricostruito il paese….? E dove? Torneranno i suoi abitanti? Quanti interrogativi…… Quanti problemi per l’Autorità ed Enti Preposti……e quanti per chi ha perduto tutto e tutto attende…… Gli Enti preposti riusciranno a capire bene le gravi Conseguenze di tale cataclisma…..? Potranno sufficientemente provvedervi? La gente terremotata è in grado di sapere attendere i Provvedimenti salutari? Di sapere riprendere …… Di tornare a vivere…..? In tale sconvolgimento e generale sbandamento….. Giova sempre: piegare il ginocchio….. congiungere le mani….. alzare lo sguardo a colei che, Vergine e Madre,tutto vede e……. Tutto può……! Una doverosa aggiunta va fatta,a modo di esempio,per alcuni casi,scelti tra i tanti,tutti commoventi e significativi di quella solidarietà umana e di quella carità cristiana,che straripano più dalla generosità del cuore umano che dalle possibilità economiche……. La popolazione di Ma zara,come del resto quelle delle altre città,che ospitarono la nostra gente terremotata,….ci ha sfamati….,ci ha vestiti……,ci ha commossi e ci ha confusi……. Tanti hanno fatto più del comune-…………. Un nostro illustre compaesano,scienziato atomico,lascia tempestivamente la sua se3de di Bruxelles e con l’aereo va a Palermo e da qui a Ma zara per soccorrere amici e compaesani,portando viveri,indumenti e medicinali,mentre comunica di avere organizzato una raccolta di somme per contribuire alla rinascita del natio paese distrutto dal sisma. Un segretario comunale,che da 15 anni aveva lasciato Salaparuta,da Biancavilla Sicula giunge il 16 a Mazara con il Sindaco e la giunta per portare i primi soccorsi e vi ritorna alcuni giorni dopo con camion di viveri e vestiario….oggi assiste a Biancavilla…..una colonia di Salaparutani….. Un notaio mazarese lascia il studio di Pisa e giunge a Ma zara con un aereo gremito di studenti universitari,che si prestano per organizzare i primi soccorsi tra i terremotati……. A questi si uniscono e poi sostituiscono,un gruppo di studenti di Mazara che,pur nella spensieratezza e baldanza giovanile,hanno dimostrato tanta buona volontà e spirito di sacrificio…. E cosa dire degli istituti di beneficenza,che aprirono le porte a tutti….e cucinarono per centinaia di persone per 4 o 5 turni fino a quando non furono istallate adatte cucine nei diversi centri di terremotati……. …..e del comune che cambiò l’ufficio di Stato Civile in quello dei terremotati,organizzando un’assistenza veramente encomiabile….e dell’ospedale,che riceve feriti in tutti gli angoli,prima nel vecchio locale e poi nel nuovo…..e delle suore….delle crocerossine…..dei medici….e cosa dire del chirurgo,che sofferente e con le costole rotte lascia il suo letto per andare ad operare notte e giorno i tanti feriti provenienti da tutti i paesi terremotati…….e dal Vescovo,che fin dal primo giorno visitò i centri colpiti….. e della P.O.A. , che intervenne subito in tutte le zone….e della visita del Presidente della Repubblica…. Un grazie è ben poca cosa….ricompensi tutti il buon Dio…!